Bersani: "Non staremo in una campagna elettorale fatta di cabaret"

"Stiamo assistendo a una campagna elettorale fuori dai binari, non mi piace, noi non ci staremo in una  campagna fatta di politicismi e cabaret". Sono state queste le parole del segretario del Pd Pier Luigi Bersani che questo pomeriggio ha inaugurato ufficialmente la campagna elettorale dei democratici parlando ai giovani che votano per la prima volta riuniti nel teatro Ambra Jovinelli a Roma.
17 AGO 20
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"Stiamo assistendo a una campagna elettorale fuori dai binari, non mi piace, noi non ci staremo in una campagna fatta di politicismi e cabaret". Sono state queste le parole del segretario del Pd Pier Luigi Bersani che questo pomeriggio ha inaugurato ufficialmente la campagna elettorale dei democratici parlando ai giovani che votano per la prima volta riuniti nel teatro Ambra Jovinelli a Roma.
"Sono abbastanza stanco di dover essere registrato – ha proseguito il leader – io, Monti, la desistenza, il Senato, la Camera. Sono allibito che ci sia questo cabaret, questo inseguimento di qualsiasi affermazione per avere un titolo davanti o a un paese che ha bisogno di essere ricostruito: noi parleremo testardamente dell'Italia e degli italiani. Le nostre forze sono in grado stavolta di battere la destra e per questo vinceremo. Noi la vinceremo questa battaglia, non perché abbiamo la vittoria in tasca. L'avversario c'è e rialzerà la testa, ma noi susciteremo le nostre forze in tutto il paese e saremo in grado di battere la destra". In questa sfida per il governo, ha aggiunto Bersani riferendosi alla figura dell'ex premier Silvio Berlusconi, "ci abbiamo messo del coraggio, del coraggio di uscire da 20 anni di spot, inganno, di leggerezza insostenibile e anche di deriva morale".
Sull’operato del governo dei tecnici guidato dal senatore Mario Monti, il segretario del Pd si è espresso così: "Il governo Monti ha fatto molto, anche se su alcuni temi il Pd aveva delle critiche, e il Pd lo ha sostenuto lealmente, ma aveva un limite: cosa non poteva fare? Non poteva dare una prospettiva di riscossa e di ricostruzione. Noi progressisti possiamo darla, tocca a noi".
Fra i provvedimenti che il partito democratico ha intenzione di promuovere, Bersani ha puntato l’attenzione sulle leggi ad personam: “Falso in bilancio, anticorruzione, si fanno il primo giorno, incandidabilità, conflitto di interessi, andiamo subito a fare le norme. Facciamo l'elenco delle setto, otto norme ad personam: si aboliscono. Punto. Poi ci sono i costi della politica, perché non c'è ragione che un parlamentare guadagni più di un sindaco di capoluogo, e i diritti con il ricoscimento legale alle unioni di fatto e la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia”.